Le mie opinioni espresse cosi come mi vengo se vi va le leggete se no ... no.

My ideas and consideration(s) if care read them if not I don't care.

A short thought...

 

Sometimes, we have to deal with the darkness inside us.

 

When this happen we have to fight against our own specters, if this happen not always we are in the position to do it by our self.

Very often we think that there is no other way to solve it, which remain in the darkness, hiding ourselves from ourselves.

 

In other cases we see the end of all as a possible solution.

Very often this become the only possible solution.

 

The silence of our colleagues, friends and family, could become the more stunning sounds for our soul and mind.

So strong that we will remain shocked by the loneliness.

 

Don't leave the darkness win.

Don't leave the people alone fighting.

Goodbye

It could happen that a morning you wake up, and after breakfast, you look outside. For outside I mean “outside” behind the horizon line.

In that case you start to wonder, what would be the right choice, what could be the good things to do to lead you at the next level.

I have always thought and see my life as an adventure. Some times alone, some times with few trustable companions.

What I have always try to avoid is the false sense of security, that the life gives us when we do again and again the same things.

I have seen many time myself close to be stuck in a cage, which I have being built by myself.

Family, work, life styles all of them could be laces or incentive to do more and/or better.

It happens that you have the opportunity to change, that you have the opportunity to choose, and that once more you must decide what is the most relevant for you.

I have done many choices in the past that lead me to very uncomfortable position.
Today I am not rich, but I could be, I have not power on others but I could have, I am not free (see alone with no responsability) but I could be.

I think that whatever I had chosen in the past it was far to be perfect, but it was in line with my spirit. Because that, today I feel intact while if I had done something different I would not.

Once more, I found myself again in the need to take a decision, a decision that is not only related to my job, but to my future life, and that involve all my family.

The work side was the easy part, we have clear parameters to follow, and most of them were not in the sane range in the place/work I was, so change is a must (one way or another).

But then…
should I go for money?
Should I go for personal satisfaction?
Should I do the unforeseen?
The answer for the ones, which knows me, is easy.
But it was not for me.

Changes, changes are the key for growing in our life. I am not saying that they will lead to comfortable life, probably not at all. But I will have the possibility to add another block to my life’s training.

I surprise myself thinking if that will be the right things also for the others, again family colleagues and friends.

I don’t know, I cannot determine if it is the right things or not, but what I know is that my line of the horizon is there, I can see it, almost touch it.

redpillWhile what I really want, is to see what there is behind that line.

I will do the unforeseen,
I will leave the comfortable work,
I will skip for the money,
and I will take the red pill.

Changes are the reason why we are alive, not having the courage to change, will make us less then human.

If you are interested in what I think about the last 4 years work side you can read this post “La storia dei figli del mare” (sorry it is an Italian parody)...
Use google translator Laughing

 

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C'era una volta, non tanti anni fa' un gruppo di creature felici.

Esse erano chiamate per il mondo intero i liberi figli del mare. I figli del mare passavano il loro tempo ad inventare cose nuove utili a tutti che fossero rispettose del loro mondo e della loro dignità di creature libere.

 La loro felicita' era tale che riuscivano a trasmetterla nelle cose che facevano, e quando passavano vicino agli altri si fermavano per comunicare un po del loro sapere e della loro gioia di vivere.

 Gli altri abitanti della terra che perseguono il bene erano felici al loro apparire, e direttamente o indirettamente cercavano sempre di aiutarli.

 Un giorno il capo dei figli del mare disse loro: "Essere cosi liberi e felici e' un bene, ma dovremmo fare in modo che anche altri possano gioire della nostra stessa felicita'. Propongo di creare un modo per fare si che chiunque voglia stare con noi possa aggiungersi".

Essendo il cuore dei figli del mare puro essi dissero subito di si, e si sforzarono per fare in modo che tutti potessero veramente congiungersi al loro gruppo.

Una volta pronti decisero di fare una grande riunione chiamando tutti a raccolta, e facendo venire piu amici possibile.

Ma una volta li' il capo dei figli del mare disse loro: "Ho pensato che non e' abbastanza, ho pensato che non siamo abbastanza, ed ho deciso che per fare il bene di tutti noi ci dobbiamo unire ai tecnici del grande sole, essi sono diversi ma uguali a noi, perseguono le stesse gioie e valori..."

I figli del mare rimasero molto perplessi, ma il loro cuore era puro e seppure con tanti dubbi credettero a quanto il loro capo diceva loro. E cosi pensando di potere continuare a fare il bene,  cominciarono ad unirsi ad i tecnici del grande sole.

Ci volle ben poco a loro per cominciare a capire che costoro erano ben diversi da quanto si dichiarassero. Ci volle ancor meno a cio che il loro capo mostrasse il suo cuore nero e pieno di cupidigia. Egli scappo via appena ricevuti i suoi trenta denari, lasciando i figli del mare soli ed amareggiati, sia per il tradimento del loro capo, sia per la triste condizione.

Intanto, la loro gioia scemava, e cosi portavano sempre meno letizia nei cuori di chi li vedeva. Alcuni dei figli del mare si cominciarono ad ammalare, a sfiorire, e molti lasciarono il branco disperdendosi cosi nel mare buio.

I tecnici del grande sole  nel frattempo non capivano cosa accadesse, ed il loro capo continuava ad enunciare frasi di comodo una dopo l'altra solo per tenere buoni sia i suoi tecnici che i figli del mare.

Nulla andava per il verso giusto. Ancora una volta i figli del mare cercarono di fare qualcosa, di portare una nuova speranza al mondo ed a tutti quelli che a loro erano vicini.

Cosi fecero un'altra grande riunione, chiamarono tutti, anche quelli che erano andati via, ed essi vennero. 

Ma segretamente nel buio il piccolo pony capo dei tecnici del grande sole, era stato chiamato dal terribile cuordipietrafamedoro capo della setta del grande packman rosso

E cuordipietra aveva detto a lui: " tu non conti nulla, e sei buono ad ancor meno, il grande packman ha deciso che voi sarete da lui assimilati, ogni resistenza e' inutile".

Piccolo pony, che in realta' era un grande pavido fu ben felice,  poteva finalmente lasciare andare per il suo corso tutta la sua tribu'  e lui scappare in senso opposto, era in fin dei conti una liberazione. Cosi disse: " ok nessun problema, ma io cosa ci guadagno?".

 I figli del mare erano tutti insieme, quando la notizia si sparse, e grande fu il loro disagio, perche era risaputo che se i tecnici del grande sole non brillassero, la setta del packman rosso fosse in realta' una setta delle ombre.

Molti appena saputo semplicemente scapparono, altri lo fecero poco dopo, altri decisero di restare e lottare.

 Il mondo questa volta reagi' dicendo apertamente che i figli del mare andavano tutelati e con loro il loro operato.

Alcuni del grande controllore occidentale si opposero, e tuttora si oppongono, altri dell'emisfero del grande consumatore, servi nei pensieri e negli atti invece acconsentirono all'operato del grande packman rosso.

Nel mentre i figli del mare, lasciati soli e non piu nutriti dalla gioia reciproca, hanno cominciato a sfiorire, languendo, e la tristezza ha preso il posto della gioia, ed un incubo il posto di un sogno.

 Il grande packman rosso ancora non ha vinto, ma il grosso del danno e' stato fatto, difficilmente i figli del mare torneranno a girare liberi e felici, difficilmente potranno portare altra gioa a chi ne necessita veramente.

La storia in se non finisce qui, ma la storia dei figli del mare probabilmente si, ad indicare come il nostro mondo non sia pronto o non voglia andare verso il bene e la felicita'.

E questo per colpa dei pochi cuori neri pieni di cupidigia che ahime'  sono fra noi.

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